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Le ricette

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La lista della Spesa

Conchiglietta fredda

con pecorino di grotta, pomodorini confit, olive di Cerignola, limone Sicilia e peperone crusco

Pecorino di grotta
Pomodorini confit

Conchiglietta
Farina di Ceci e Semola rimacinata

Olive di Cerignola
Limone di Sicilia
Peperone crusco
Descrizione

Conchiglietta Fredda

con pecorino di grotta, pomodorini confit, olive di Cerignola, limone Sicilia e peperone crusco

Conchigliette di semola rimacinata con farina di ceci, naturalmente ricche di proteine vegetali.

Servite fredde con peperone, pomodorini, pecorino, olive di Cerignola e limone. Un piatto fresco e colorato, dove la dolcezza delle verdure incontra la sapidità del formaggio e la nota agrumata del limone, per un equilibrio perfetto tra gusto e leggerezza.

Lo sapevi che

Dentro la ricetta

Perchè i nostri ingredienti hanno una storia da raccontare

La croccantezza della tradizione lucana

Non è una varietà di peperone, ma il risultato di una lavorazione che trasforma una polpa sottile in una sfoglia friabile.

Dopo l’essiccazione, il peperone viene immerso nell’olio caldo per pochi istanti: un passaggio rapido che ne esalta la dolcezza e gli dona la caratteristica consistenza croccante. Il termine lucano crusco descrive proprio questa qualità, diventata uno dei tratti più riconoscibili della cucina della Basilicata.

Lo sapevi che

Durante l’essiccazione, i peperoni vengono tradizionalmente uniti con ago e filo in lunghe collane chiamate serte, che possono raggiungere anche due metri e vengono appese in ambienti ventilati.

In breve

Tradizione gastronomica della Basilicata
Essiccato naturalmente prima della cottura
Dolce, aromatico e friabile
Reso croccante da un rapido passaggio nell’olio
Tradizionalmente essiccato nelle serte

Il carattere scritto dal tempo

La grotta non si limita a custodire il formaggio: ne accompagna lentamente la trasformazione.

Durante l’affinamento, il pecorino matura in un ambiente naturale caratterizzato da condizioni stabili. Il tempo e il microclima agiscono sulla pasta e sulla crosta, rendendo il formaggio più compatto, friabile e aromatico. Ambienti di stagionatura diversi possono infatti dare origine a profili sensoriali profondamente differenti.

Lo sapevi che

La stagionatura in grotta nacque anche come soluzione pratica prima dell’arrivo della refrigerazione: gli ambienti sotterranei offrivano condizioni naturalmente adatte a conservare e far maturare le forme.

In breve

Prodotto con latte di pecora
Affinato in ambienti naturali
Pasta compatta e friabile
Profumo intenso e persistente
Carattere definito dal microclima

La grande oliva del Tavoliere

Una varietà pugliese che si riconosce immediatamente per la dimensione generosa e la polpa abbondante.

Le olive di Cerignola nascono nel Tavoliere delle Puglie e appartengono alla varietà Bella di Cerignola. Sono olive da mensa dalla forma allungata, dalla polpa consistente e dal gusto delicato, capaci di mantenere una presenza riconoscibile anche all’interno di una ricetta complessa.

Lo sapevi che

Bella di Cerignola è il nome della varietà, mentre La Bella della Daunia DOP è la denominazione riservata alle olive prodotte e trasformate nell’area stabilita dal disciplinare.

In breve

Varietà originaria dell’area di Cerignola
Oliva da mensa di grandi dimensioni
Forma allungata e polpa abbondante
Consistenza soda
Gusto delicato e poco invasivo

Il profumo di un paesaggio

In Sicilia il limone non ha soltanto trovato un clima ideale: ha contribuito a ridisegnare campagne, giardini e paesaggi.

La coltivazione degli agrumi si è intrecciata nei secoli con la storia agricola dell’isola, favorita dalle tecniche di irrigazione sviluppate durante la dominazione araba. Nell’Ottocento il limone divenne una delle colture più importanti della Conca d’Oro, trasformando il territorio intorno a Palermo in una distesa di agrumeti.

Lo sapevi che

Nel XIX secolo il limone era la specie agricola più importante della Conca d’Oro: l’espansione degli agrumeti fu così intensa da modificare profondamente il paesaggio palermitano.

In breve

Coltivato da secoli in Sicilia
Legato alla tradizione agrumicola dell’isola
Scorza ricca di profumi e oli essenziali
Acidità fresca e aromatica
Usato per equilibrare ingredienti sapidi e stagionati
La nutrizionista dice

Un piatto fresco e gustoso, caratterizzato dalla presenza di proteine vegetali, vitamine, grassi monoinsaturi, calcio e proteine.

Semola rimacinata con il 20% di farina di ceci
dà vita a una pasta dall’alto contenuto proteico e rappresenta un’ottima fonte di proteine vegetali.
Peperone e pomodorini confit
sono entrambi ricchi di vitamina C e, attraverso la cottura, rilasciano ancora più nutrienti.
Olive di Cerignola
sono ricche di acidi grassi monoinsaturi, utili per la salute cardiovascolare, e di vitamina E, un potente antiossidante che contribuisce alla protezione del sistema immunitario e della pelle.
Pecorino di grotta
il pecorino è ricco di calcio e proteine; abbinato al limone risulta più digeribile e aiuta a mantenere più a lungo il senso di sazietà.
Limone di Sicilia
contribuisce con vitamina C e, attraverso la scorza, con oli essenziali responsabili della sua componente aromatica.
La lista della Spesa

Pacchero alla Norma

con melanzana viola marinata, Parmigiano Reggiano Vacche Rosse 24 mesi e ricotta salata

Melanzana viola
Parmigiano Reggiano “Vacche Rosse” 24 mesi

Pacchero
Farina di farro

Sugo di pomodoro
Ricotta salata
Descrizione

Pacchero alla Norma

con melanzana viola marinata, Parmigiano Reggiano Vacche Rosse 24 mesi e ricotta salata

Pacchero alla Norma con melanzana viola morbida e saporita.

La ricotta salata completa il piatto con una nota intensa, creando un contrasto semplice tra dolcezza e sapidità.

Lo sapevi che

Dentro la ricetta

La Pasta alla Norma riunisce pomodoro, melanzane, basilico e ricotta salata, ingredienti diventati simboli della cucina catanese. Secondo la tradizione, fu il poeta e commediografo Nino Martoglio a definirla, intorno al 1920, “una vera Norma”, paragonandone la perfezione all’omonima opera di Vincenzo Bellini.

Dall’Oriente alla cucina siciliana

Prima di diventare una protagonista della cucina mediterranea, la melanzana ha attraversato continenti e culture.

Originaria dell’Asia, arrivò nell’area mediterranea attraverso il mondo arabo e trovò in Sicilia uno dei suoi primi approdi italiani. Nel tempo, la sua polpa morbida e la capacità di assorbire condimenti e aromi l’hanno resa uno degli ingredienti più rappresentativi della cucina dell’isola.

Lo sapevi che

Per molto tempo la melanzana fu chiamata “mela dei folli”: si credeva infatti, erroneamente, che il suo consumo potesse provocare disturbi e alterazioni della mente.

In breve

Originaria dell’Asia
Diffusa nel Mediterraneo dal mondo arabo
Tra i primi ortaggi orientali arrivati in Sicilia
Polpa morbida e ricettiva ai condimenti
Ingrediente centrale della cucina siciliana

Una ricotta nata per durare

La salatura trasforma un prodotto fresco e delicato in un ingrediente compatto, sapido e adatto alla stagionatura.

La ricotta salata appartiene a un’antica tradizione casearia siciliana. Dopo la produzione viene salata e lasciata maturare, anche per alcune settimane, su tavole o strutture di legno poste in ambienti naturali. La perdita graduale di umidità le dona una consistenza soda, ideale per essere grattugiata sulla pasta.

Lo sapevi che

La ricotta salata nacque anche come metodo di conservazione: il sale e la stagionatura permettevano di prolungare la durata della ricotta fresca e di utilizzarla nel tempo.

In breve

Prodotto della tradizione casearia siciliana
Ottenuta dalla salatura della ricotta
Lasciata maturare in ambienti naturali
Consistenza compatta e asciutta

Un formaggio che attraversa i secoli

C’è un formaggio che da oltre otto secoli viene prodotto con gli stessi gesti, negli stessi luoghi, trasformando il latte in una delle espressioni più alte della cultura casearia italiana.

Il Parmigiano Reggiano DOP nasce nei monasteri benedettini e cistercensi della Pianura Padana nel Medioevo. È un formaggio completamente naturale, ottenuto da latte vaccino senza l’uso di additivi o conservanti. La lavorazione segue ancora oggi metodi tradizionali, con una lunga stagionatura che ne sviluppa struttura e complessità aromatica.

Nella versione da Vacche Rosse di Razza Reggiana, il latte presenta caratteristiche particolari che favoriscono una migliore resa e una maggiore predisposizione alla lunga stagionatura. Il risultato è un formaggio dalla grana elastica e fine, con un sapore dolce, persistente e armonico, anche oltre i 24 mesi.

Lo sapevi che

La Razza Reggiana, dal tipico mantello rosso, era già presente nelle campagne emiliane nel Medioevo e il suo latte fu tra i primi utilizzati per produrre il Parmigiano Reggiano. In alcune rappresentazioni rinascimentali compare persino accanto alla Sacra Famiglia.

In breve

Origini medievali nei monasteri della Pianura Padana
Latte vaccino lavorato secondo metodi tradizionali
Versione Vacche Rosse con migliore resa casearia
Stagionatura minima 24 mesi
Sapore dolce, persistente e complesso
Formaggio naturale senza conservanti
La nutrizionista dice

Un piatto sano, leggero e gustoso, adatto a tutti e caratterizzato dalla presenza di fibre, vitamine, minerali, calcio e proteine.

Farina di farro
proviene da un grano antico molto nutriente ed è fonte di vitamine del gruppo B e fibre che stimolano l’intestino. Contiene meno glutine rispetto ad altri grani e risulta quindi più facilmente digeribile anche per chi soffre di intolleranze, ma non è adatta ai celiaci.
Melanzane e pomodori
le melanzane sono ricche di potassio, mentre i pomodori apportano vitamina C, licopene e numerosi antiossidanti.
Parmigiano e ricotta salata
ggiungono calcio e proteine nobili, contribuendo a rendere il piatto equilibrato e più saziante.
La lista della Spesa

Linguina alle vongole veraci

con bottarga di muggine, limone Sicilia ed erba cipollina

Olio EVO all’aglio e peperoncino
Vongole veraci

Linguina
Semola rimacinata di grano duro

Bottarga di muggine
Limone di Sicilia
Erba cipollina
Descrizione

Linguina alle vongole veraci

con bottarga di muggine, limone Sicilia ed erba cipollina

Profumo di mare e limone di Sicilia.

Linguina con vongole veraci, bottarga di muggine e limone di Sicilia. L’erba cipollina completa il piatto con una nota fresca, mentre la bottarga ne intensifica la sapidità.

Lo sapevi che

Dentro la ricetta

Perchè i nostri ingredienti hanno una storia da raccontare

Il mare sotto la sabbia

Vivono nascoste nel fondale, collegate all’acqua soltanto da due piccoli sifoni.

La vongola verace europea vive interrata nella sabbia e nel fango dei fondali costieri. Attraverso un sifone aspira l’acqua, dalla quale trattiene il nutrimento, mentre attraverso l’altro la espelle: un sistema naturale che le permette di alimentarsi rimanendo protetta sotto la superficie.

Lo sapevi che

La vongola verace può vivere sepolta anche a 15–20 centimetri di profondità: dalla sabbia emergono soltanto le estremità dei suoi due sifoni.

In breve

Mollusco bivalve dei fondali costieri
Vive interrato nella sabbia
Si nutre filtrando particelle organiche e fitoplancton
Caratterizzata da un sapore marino delicato

Il sapore custodito nel sale

La bottarga di muggine si ottiene dalle sacche ovariche del pesce, chiamate tradizionalmente baffe. Dopo l’estrazione vengono salate ed essiccate, assumendo gradualmente una consistenza compatta e un colore che può variare dall’ambrato chiaro all’ambrato scuro. Può essere servita a fettine oppure grattugiata direttamente sui piatti.

Lo sapevi che

La parola “bottarga” deriva dall’arabo buṭārikh, termine a sua volta di origine copta: anche il suo nome racconta il lungo viaggio mediterraneo di questa antica tecnica di conservazione.

In breve

Ottenuta dalle uova del muggine
Lavorata attraverso salatura ed essiccazione
Tradizionalmente prodotta in sacche intere
Utilizzata a fettine oppure grattugiata

Il profumo di un paesaggio

In Sicilia il limone non ha soltanto trovato un clima ideale: ha contribuito a ridisegnare campagne, giardini e paesaggi.

La coltivazione degli agrumi si è intrecciata nei secoli con la storia agricola dell’isola, favorita dalle tecniche di irrigazione sviluppate durante la dominazione araba. Nell’Ottocento il limone divenne una delle colture più importanti della Conca d’Oro, trasformando il territorio intorno a Palermo in una distesa di agrumeti.

Lo sapevi che

Nel XIX secolo il limone era la specie agricola più importante della Conca d’Oro: l’espansione degli agrumeti fu così intensa da modificare profondamente il paesaggio palermitano.

In breve

Coltivato da secoli in Sicilia
Legato alla tradizione agrumicola dell’isola
Scorza ricca di profumi e oli essenziali
Acidità fresca e aromatica
Usato per equilibrare ingredienti sapidi e stagionati
La nutrizionista dice

Un’ottima opzione per un pranzo leggero ma ricco di vitamine e minerali.

Semola rimacinata
è un ottimo carboidrato, ricco di potassio, ferro e fosforo. Abbinata alle proteine delle vongole e della bottarga, viene digerita lentamente e contribuisce a prolungare il senso di sazietà.
Vongole e bottarga
sono entrambe molto ricche di sali minerali e Omega-3, grandi alleati del cuore. Per il loro elevato contenuto di sodio, sono da consumare con moderazione in caso di colesterolo alto.
Limone
il suo elevato contenuto di potassio e vitamina C gli conferisce un effetto antimicrobico e antitumorale. Nelle ricette di mare aggiunge freschezza e nutrienti.
Erba cipollina
attraverso il suo contenuto di calcio e magnesio favorisce la salute cardiovascolare e aggiunge sapore al piatto.
La lista della Spesa

Linguina al parmigiano BIO

con limone di Sicilia, erba cipollina e caviale di storione

Parmigiano BIO
Caviale di storione

Linguina
Semola rimacinata di grano duro

Burro
Erba cipollina
Limone di Sicilia
Descrizione

Linguina al parmigiano BIO

con limone di Sicilia, erba cipollina e caviale di storione

Cremosa, fresca e sapida.

Linguina avvolta dal Parmigiano biologico, con il limone di Sicilia a dare freschezza e profumo. L’erba cipollina aggiunge una nota vegetale, mentre il caviale di storione completa il piatto con la sua intensa sapidità marina.

Lo sapevi che

Dentro la ricetta

Perchè i nostri ingredienti hanno una storia da raccontare

Esclusivo, come il suo nome

Non tutte le uova di pesce possono essere chiamate caviale: questo nome appartiene alle uova non fecondate degli storioni, lavorate con il sale.

Il caviale viene ottenuto separando delicatamente le uova, che vengono poi selezionate, risciacquate e salate. Dimensione, colore e consistenza possono variare a seconda della specie di storione, ma la lavorazione deve preservare l’integrità di ogni singolo uovo e il suo caratteristico equilibrio tra sapidità e delicatezza.

Lo sapevi che

La parola “caviale” deriva dal turco havyar. Il termine è riservato alle uova di storione: le uova provenienti da altri pesci devono essere indicate con una denominazione differente.

In breve

Ottenuto dalle uova non fecondate dello storione
Lavorato attraverso selezione e salatura
Uova integre e dalla consistenza delicata
Colore e dimensione variano secondo la specie
Il nome “caviale” è riservato allo storione

Un formaggio che attraversa i secoli

C’è un formaggio che da oltre otto secoli viene prodotto con gli stessi gesti, negli stessi luoghi, trasformando il latte in una delle espressioni più alte della cultura casearia italiana.

Il Parmigiano Reggiano DOP nasce nei monasteri benedettini e cistercensi della Pianura Padana nel Medioevo. È un formaggio completamente naturale, ottenuto da latte vaccino senza l’uso di additivi o conservanti. La lavorazione segue ancora oggi metodi tradizionali, con una lunga stagionatura che ne sviluppa struttura e complessità aromatica.

Lo sapevi che

Dal 1964, la scritta puntinata sulla crosta viene impressa attraverso una fascia marchiante: è composta da 9.824 piccoli punti e riporta anche la matricola del caseificio e la data di produzione. Dal 2001 ogni forma possiede inoltre una placca di caseina con un codice identificativo univoco.

In breve

Origini medievali nei monasteri della Pianura Padana
Latte vaccino lavorato secondo metodi tradizionali
Stagionatura minima 24 mesi
Sapore dolce, persistente e complesso
Formaggio naturale senza conservanti

Il profumo di un paesaggio

In Sicilia il limone non ha soltanto trovato un clima ideale: ha contribuito a ridisegnare campagne, giardini e paesaggi.

La coltivazione degli agrumi si è intrecciata nei secoli con la storia agricola dell’isola, favorita dalle tecniche di irrigazione sviluppate durante la dominazione araba. Nell’Ottocento il limone divenne una delle colture più importanti della Conca d’Oro, trasformando il territorio intorno a Palermo in una distesa di agrumeti.

Lo sapevi che

Nel XIX secolo il limone era la specie agricola più importante della Conca d’Oro: l’espansione degli agrumeti fu così intensa da modificare profondamente il paesaggio palermitano.

In breve

Coltivato da secoli in Sicilia
Legato alla tradizione agrumicola dell’isola
Scorza ricca di profumi e oli essenziali
Acidità fresca e aromatica
Usato per equilibrare ingredienti sapidi e stagionati
La nutrizionista dice

Un’ottima opzione per chi desidera concedersi una pasta nutriente, sfiziosa e bilanciata.

Semola rimacinata e burro
la semola rimacinata è una buona fonte di carboidrati. Con l’aggiunta del burro, naturalmente privo di lattosio e ricco di vitamine A, D, E e K e di proteine, dà vita a una ricetta bilanciata e saporita.
Caviale di storione
è un’ottima fonte di grassi Omega-3, essenziali per il nostro organismo.
Scorza di limone
presenta un altissimo contenuto di vitamina C e oli essenziali, che aiutano a digerire le proteine dense del caviale e del Parmigiano.

L’ingrediente segreto?

Amiamo quello che facciamo!