Le ricette
stagionali
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ricetta stagionale preferita
- Conchiglietta fredda con pecorino di grotta, pomodorini confit, olive di Cerignola, limone Sicilia e peperone crusco
- Pacchero alla Norma, melanzana viola marinata, Parmigiano Reggiano Vacche Rosse 24 mesi e ricotta salata
- Linguina alle vongole veraci, bottarga di muggine, limone Sicilia ed erba cipollina
- Linguina al parmigiano BIO con limone di Sicilia, erba cipollina e caviale di storione
La lista della Spesa
Conchiglietta fredda
con pecorino di grotta, pomodorini confit, olive di Cerignola, limone Sicilia e peperone crusco
Pecorino di grotta
Pomodorini confit
Conchiglietta
Farina di Ceci e Semola rimacinata
Olive di Cerignola
Limone di Sicilia
Peperone crusco
Descrizione
Conchiglietta Fredda
con pecorino di grotta, pomodorini confit, olive di Cerignola, limone Sicilia e peperone crusco
Conchigliette di semola rimacinata con farina di ceci, naturalmente ricche di proteine vegetali.
Servite fredde con peperone, pomodorini, pecorino, olive di Cerignola e limone. Un piatto fresco e colorato, dove la dolcezza delle verdure incontra la sapidità del formaggio e la nota agrumata del limone, per un equilibrio perfetto tra gusto e leggerezza.
Lo sapevi che
Dentro la ricetta
Perchè i nostri ingredienti hanno una storia da raccontare
La croccantezza della tradizione lucana
Non è una varietà di peperone, ma il risultato di una lavorazione che trasforma una polpa sottile in una sfoglia friabile.
Dopo l’essiccazione, il peperone viene immerso nell’olio caldo per pochi istanti: un passaggio rapido che ne esalta la dolcezza e gli dona la caratteristica consistenza croccante. Il termine lucano crusco descrive proprio questa qualità, diventata uno dei tratti più riconoscibili della cucina della Basilicata.
Lo sapevi che
Durante l’essiccazione, i peperoni vengono tradizionalmente uniti con ago e filo in lunghe collane chiamate serte, che possono raggiungere anche due metri e vengono appese in ambienti ventilati.
In breve
Il carattere scritto dal tempo
La grotta non si limita a custodire il formaggio: ne accompagna lentamente la trasformazione.
Durante l’affinamento, il pecorino matura in un ambiente naturale caratterizzato da condizioni stabili. Il tempo e il microclima agiscono sulla pasta e sulla crosta, rendendo il formaggio più compatto, friabile e aromatico. Ambienti di stagionatura diversi possono infatti dare origine a profili sensoriali profondamente differenti.
Lo sapevi che
La stagionatura in grotta nacque anche come soluzione pratica prima dell’arrivo della refrigerazione: gli ambienti sotterranei offrivano condizioni naturalmente adatte a conservare e far maturare le forme.
In breve
La grande oliva del Tavoliere
Una varietà pugliese che si riconosce immediatamente per la dimensione generosa e la polpa abbondante.
Le olive di Cerignola nascono nel Tavoliere delle Puglie e appartengono alla varietà Bella di Cerignola. Sono olive da mensa dalla forma allungata, dalla polpa consistente e dal gusto delicato, capaci di mantenere una presenza riconoscibile anche all’interno di una ricetta complessa.
Lo sapevi che
Bella di Cerignola è il nome della varietà, mentre La Bella della Daunia DOP è la denominazione riservata alle olive prodotte e trasformate nell’area stabilita dal disciplinare.
In breve
Il profumo di un paesaggio
In Sicilia il limone non ha soltanto trovato un clima ideale: ha contribuito a ridisegnare campagne, giardini e paesaggi.
La coltivazione degli agrumi si è intrecciata nei secoli con la storia agricola dell’isola, favorita dalle tecniche di irrigazione sviluppate durante la dominazione araba. Nell’Ottocento il limone divenne una delle colture più importanti della Conca d’Oro, trasformando il territorio intorno a Palermo in una distesa di agrumeti.
Lo sapevi che
Nel XIX secolo il limone era la specie agricola più importante della Conca d’Oro: l’espansione degli agrumeti fu così intensa da modificare profondamente il paesaggio palermitano.
In breve
La nutrizionista dice
Un piatto fresco e gustoso, caratterizzato dalla presenza di proteine vegetali, vitamine, grassi monoinsaturi, calcio e proteine.
Semola rimacinata con il 20% di farina di ceci
Peperone e pomodorini confit
Olive di Cerignola
Pecorino di grotta
Limone di Sicilia
La lista della Spesa
Pacchero alla Norma
con melanzana viola marinata, Parmigiano Reggiano Vacche Rosse 24 mesi e ricotta salata
Melanzana viola
Parmigiano Reggiano “Vacche Rosse” 24 mesi
Pacchero
Farina di farro
Sugo di pomodoro
Ricotta salata
Descrizione
Pacchero alla Norma
con melanzana viola marinata, Parmigiano Reggiano Vacche Rosse 24 mesi e ricotta salata
Pacchero alla Norma con melanzana viola morbida e saporita.
La ricotta salata completa il piatto con una nota intensa, creando un contrasto semplice tra dolcezza e sapidità.
Lo sapevi che
Dentro la ricetta
La Pasta alla Norma riunisce pomodoro, melanzane, basilico e ricotta salata, ingredienti diventati simboli della cucina catanese. Secondo la tradizione, fu il poeta e commediografo Nino Martoglio a definirla, intorno al 1920, “una vera Norma”, paragonandone la perfezione all’omonima opera di Vincenzo Bellini.
Dall’Oriente alla cucina siciliana
Prima di diventare una protagonista della cucina mediterranea, la melanzana ha attraversato continenti e culture.
Originaria dell’Asia, arrivò nell’area mediterranea attraverso il mondo arabo e trovò in Sicilia uno dei suoi primi approdi italiani. Nel tempo, la sua polpa morbida e la capacità di assorbire condimenti e aromi l’hanno resa uno degli ingredienti più rappresentativi della cucina dell’isola.
Lo sapevi che
Per molto tempo la melanzana fu chiamata “mela dei folli”: si credeva infatti, erroneamente, che il suo consumo potesse provocare disturbi e alterazioni della mente.
In breve
Una ricotta nata per durare
La salatura trasforma un prodotto fresco e delicato in un ingrediente compatto, sapido e adatto alla stagionatura.
La ricotta salata appartiene a un’antica tradizione casearia siciliana. Dopo la produzione viene salata e lasciata maturare, anche per alcune settimane, su tavole o strutture di legno poste in ambienti naturali. La perdita graduale di umidità le dona una consistenza soda, ideale per essere grattugiata sulla pasta.
Lo sapevi che
La ricotta salata nacque anche come metodo di conservazione: il sale e la stagionatura permettevano di prolungare la durata della ricotta fresca e di utilizzarla nel tempo.
In breve
Un formaggio che attraversa i secoli
C’è un formaggio che da oltre otto secoli viene prodotto con gli stessi gesti, negli stessi luoghi, trasformando il latte in una delle espressioni più alte della cultura casearia italiana.
Il Parmigiano Reggiano DOP nasce nei monasteri benedettini e cistercensi della Pianura Padana nel Medioevo. È un formaggio completamente naturale, ottenuto da latte vaccino senza l’uso di additivi o conservanti. La lavorazione segue ancora oggi metodi tradizionali, con una lunga stagionatura che ne sviluppa struttura e complessità aromatica.
Nella versione da Vacche Rosse di Razza Reggiana, il latte presenta caratteristiche particolari che favoriscono una migliore resa e una maggiore predisposizione alla lunga stagionatura. Il risultato è un formaggio dalla grana elastica e fine, con un sapore dolce, persistente e armonico, anche oltre i 24 mesi.
Lo sapevi che
La Razza Reggiana, dal tipico mantello rosso, era già presente nelle campagne emiliane nel Medioevo e il suo latte fu tra i primi utilizzati per produrre il Parmigiano Reggiano. In alcune rappresentazioni rinascimentali compare persino accanto alla Sacra Famiglia.
In breve
La nutrizionista dice
Un piatto sano, leggero e gustoso, adatto a tutti e caratterizzato dalla presenza di fibre, vitamine, minerali, calcio e proteine.
Farina di farro
Melanzane e pomodori
Parmigiano e ricotta salata
La lista della Spesa
Linguina alle vongole veraci
con bottarga di muggine, limone Sicilia ed erba cipollina
Olio EVO all’aglio e peperoncino
Vongole veraci
Linguina
Semola rimacinata di grano duro
Bottarga di muggine
Limone di Sicilia
Erba cipollina
Descrizione
Linguina alle vongole veraci
con bottarga di muggine, limone Sicilia ed erba cipollina
Profumo di mare e limone di Sicilia.
Linguina con vongole veraci, bottarga di muggine e limone di Sicilia. L’erba cipollina completa il piatto con una nota fresca, mentre la bottarga ne intensifica la sapidità.
Lo sapevi che
Dentro la ricetta
Perchè i nostri ingredienti hanno una storia da raccontare
Il mare sotto la sabbia
Vivono nascoste nel fondale, collegate all’acqua soltanto da due piccoli sifoni.
La vongola verace europea vive interrata nella sabbia e nel fango dei fondali costieri. Attraverso un sifone aspira l’acqua, dalla quale trattiene il nutrimento, mentre attraverso l’altro la espelle: un sistema naturale che le permette di alimentarsi rimanendo protetta sotto la superficie.
Lo sapevi che
La vongola verace può vivere sepolta anche a 15–20 centimetri di profondità: dalla sabbia emergono soltanto le estremità dei suoi due sifoni.
In breve
Il sapore custodito nel sale
La bottarga di muggine si ottiene dalle sacche ovariche del pesce, chiamate tradizionalmente baffe. Dopo l’estrazione vengono salate ed essiccate, assumendo gradualmente una consistenza compatta e un colore che può variare dall’ambrato chiaro all’ambrato scuro. Può essere servita a fettine oppure grattugiata direttamente sui piatti.
Lo sapevi che
La parola “bottarga” deriva dall’arabo buṭārikh, termine a sua volta di origine copta: anche il suo nome racconta il lungo viaggio mediterraneo di questa antica tecnica di conservazione.
In breve
Il profumo di un paesaggio
In Sicilia il limone non ha soltanto trovato un clima ideale: ha contribuito a ridisegnare campagne, giardini e paesaggi.
La coltivazione degli agrumi si è intrecciata nei secoli con la storia agricola dell’isola, favorita dalle tecniche di irrigazione sviluppate durante la dominazione araba. Nell’Ottocento il limone divenne una delle colture più importanti della Conca d’Oro, trasformando il territorio intorno a Palermo in una distesa di agrumeti.
Lo sapevi che
Nel XIX secolo il limone era la specie agricola più importante della Conca d’Oro: l’espansione degli agrumeti fu così intensa da modificare profondamente il paesaggio palermitano.
In breve
La nutrizionista dice
Un’ottima opzione per un pranzo leggero ma ricco di vitamine e minerali.
Semola rimacinata
Vongole e bottarga
Limone
Erba cipollina
La lista della Spesa
Linguina al parmigiano BIO
con limone di Sicilia, erba cipollina e caviale di storione
Parmigiano BIO
Caviale di storione
Linguina
Semola rimacinata di grano duro
Burro
Erba cipollina
Limone di Sicilia
Descrizione
Linguina al parmigiano BIO
con limone di Sicilia, erba cipollina e caviale di storione
Cremosa, fresca e sapida.
Linguina avvolta dal Parmigiano biologico, con il limone di Sicilia a dare freschezza e profumo. L’erba cipollina aggiunge una nota vegetale, mentre il caviale di storione completa il piatto con la sua intensa sapidità marina.
Lo sapevi che
Dentro la ricetta
Perchè i nostri ingredienti hanno una storia da raccontare
Esclusivo, come il suo nome
Non tutte le uova di pesce possono essere chiamate caviale: questo nome appartiene alle uova non fecondate degli storioni, lavorate con il sale.
Il caviale viene ottenuto separando delicatamente le uova, che vengono poi selezionate, risciacquate e salate. Dimensione, colore e consistenza possono variare a seconda della specie di storione, ma la lavorazione deve preservare l’integrità di ogni singolo uovo e il suo caratteristico equilibrio tra sapidità e delicatezza.
Lo sapevi che
La parola “caviale” deriva dal turco havyar. Il termine è riservato alle uova di storione: le uova provenienti da altri pesci devono essere indicate con una denominazione differente.
In breve
Un formaggio che attraversa i secoli
C’è un formaggio che da oltre otto secoli viene prodotto con gli stessi gesti, negli stessi luoghi, trasformando il latte in una delle espressioni più alte della cultura casearia italiana.
Il Parmigiano Reggiano DOP nasce nei monasteri benedettini e cistercensi della Pianura Padana nel Medioevo. È un formaggio completamente naturale, ottenuto da latte vaccino senza l’uso di additivi o conservanti. La lavorazione segue ancora oggi metodi tradizionali, con una lunga stagionatura che ne sviluppa struttura e complessità aromatica.
Lo sapevi che
Dal 1964, la scritta puntinata sulla crosta viene impressa attraverso una fascia marchiante: è composta da 9.824 piccoli punti e riporta anche la matricola del caseificio e la data di produzione. Dal 2001 ogni forma possiede inoltre una placca di caseina con un codice identificativo univoco.
In breve
Il profumo di un paesaggio
In Sicilia il limone non ha soltanto trovato un clima ideale: ha contribuito a ridisegnare campagne, giardini e paesaggi.
La coltivazione degli agrumi si è intrecciata nei secoli con la storia agricola dell’isola, favorita dalle tecniche di irrigazione sviluppate durante la dominazione araba. Nell’Ottocento il limone divenne una delle colture più importanti della Conca d’Oro, trasformando il territorio intorno a Palermo in una distesa di agrumeti.
Lo sapevi che
Nel XIX secolo il limone era la specie agricola più importante della Conca d’Oro: l’espansione degli agrumeti fu così intensa da modificare profondamente il paesaggio palermitano.




